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Chi sarà il nuovo allenatore del Manchester City dopo Guardiola: Maresca sfida gli spagnoli Fabregas, Xavi e Iraola

L'eredità di Pep Guardiola sulla panchina del Manchester City, se il catalano decidesse di lasciare i Citizens a fine stagione, sarebbe una delle più pesanti da raccogliere nella storia del calcio. Guardiola, al City dal 2016, ha infatti plasmato a sua immagine e somiglianza una squadra e un club che, seppure avessero iniziato a vincere con Roberto Mancini e Manuel Pellegrini, fino al 2016 vivevano in una dimensione completamente diversa rispetto a quella dell'ultimo, forse irripetibile, decennio. Ancor più che al Barcellona, dove Guardiola aveva innestato il suo enorme lavoro sulla filosofia di Johan Cruyff, e aveva avuto a disposizione Lionel Messi e tanti altri fenomeni, al Manchester City Pep ha costruito l'immagine del club, ne ha creato il valore e il modo di giocare e di intendere il calcio. E naturalmente ha vinto, tantissimo: 5 Premier, 2 FA Cup, 3 Community Shield, 5 Coppe di Lega, 1 Champions, 1 Mondiale per club e 1 Supercoppa europea. E ovviamente lo ha fatto potendo contare anche, oltre che sul suo talento e le sue capacità, su investimenti poderosi da parte della proprietà del club (oltre 2 miliardi di euro). MARESCA Guardiola ha un contratto in essere fino al 30 giugno del 2027, ma i rumors rispetto a un addio anticipato, al termine di questa stagione, sono in aumento. E i nomi dei potenziali successori, di chi potrebbe raccoglierla questa pesantissima eredità, iniziano a circolare. Il primo nome di questa short list è quello di Enzo Maresca, che al Manchester City ha già allenato nelle giovanili (2020-21) ed è stato collaboratore tecnico di Guardiola nella stagione 2022-23. Dopo l'esperienza al City, Maresca è volato al Chelsea, vincendo il primo Mondiale per club della storia, prima di essere esonerato. Il classe 1980 campano conosce già l'ambiente ed è cresciuto e ha studiato alla scuola di Guardiola, un plus che lo mette automaticamente in cima alla lista dei candidati, anche grazie al fatto di essere, in questo momento, senza squadra. I TRE SPAGNOLI Oltre all'italiano Maresca, tra i candidati a prendere il posto di Guardiola ci sono tre spagnoli: Cesc Fabregas, classe 1987, l'artefice del progetto Como, passato in pochi anni dalla Serie B alla lotta per un posto in Champions League, grazie agli investimenti della proprietà indonesiana e a un progetto tecnico riconoscibile. Il secondo spagnolo è Andoni Iraola, classe 1982, ex difensore e attuale allenatore del Bournemouth, undicesimo in classifica in Premier League e fautore di un calcio corale e propositivo, sulla falsariga dell'idea di Guardiola. E infine c'è il classe 1980 Xavi Hernández, senza squadra dopo l'esperienza al Barcellona dal 2021 al 2024: Xavi, che è stato un elemento cardine del Barça di Guardiola, ha lo svantaggio di essere un po' passato di moda, dopo la fine dell'esperienza blaugrana, ma è anche l'unico, fra i tre spagnoli, ad avere comunque già maturato un vissuto, sia vincente (1 Liga e 1 Supercoppa di Spagna) che perdente sulla panchina di un top club. Questi quattro allenatori sono quelli più chiacchierati in questo momento, ma niente esclude che nel roster dei candidati possano entrare anche altri nomi. Sempre che Guardiola, poi, non decida invece di rilanciare ancora…

The Lion Grown Old: The Plight of José Mourinho

In “The Lion Grown Old”, one of Aesop’s fables, an elderly, feeble lion lies at the mouth of his cave. Once feared and revered by all, the dying lion is visited by his old enemies. A bull comes along and gores him with its horns. A boar drives at him with its tusks. Even a… The post The Lion Grown Old: The Plight of José Mourinho first appeared on Breaking The Lines.

Street to Structure: How Brazil Builds Better Thinkers, Not Just Technicians with Eduardo Oliviera

In this episode of the Modern Soccer Coach Podcast, Gary sits down in Brazil with Eduardo Oliviera, an experienced coach who has worked with Brazil youth national teams and U20 teams at Botofogo, Atletico Mineiro, and Fluminese. He is also the author of the excellent book: Brazilian Coaching Methodology: Foundation Phases (Ages 5-12). Eduardo offers a fascinating look at what truly defines Brazilian football — a culture that values joy, creativity, and learning through play, while still evolving within a modern, organized framework. 🔑 Key Topics Discussed The Foundation Phase in Brazil: How 5–12-year-olds learn through games, not constant instruction. Street Soccer & Futsal: Why “the game is the teacher” and how variety of surfaces, ages, and formats builds creativity. Pedagogical Progression: Moving from street → futsal → 6v6 → 11v11 as a logical learning journey. The Role of the Coach: When and how to intervene — and why observation can sometimes teach more than feedback. Balancing Structure & Freedom: “Be organized, but not too organized” — the secret to keeping Brazilian football’s soul alive. Parent & Cultural Challenges: Managing pressure, pay-to-play systems, and helping families understand long-term development. Education & the Player Pathway: Why Brazil’s “tripod” of school, club, and family must align for success. Relationism & Coaching Identity: How labels can limit understanding, and why context is everything. Developing Coaches as Learners: Treating coaches as your “players” and building IDPs to raise standards across an organization.