Emanuele Tramacere
Articles by Emanuele Tramacere

L'allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, ha parlato a Sky e Dazn nel post partita della sfida pareggiata per 1-1 contro l'Atalanta e che mette in salita la rincorsa al 4° posto occupato dalla Juventus (che può salire a +5 battendo il Bologna). Il grande ex della partita si è soffermato prima sulla buona prestazione dei suoi, ma è tornato a parlare sia del clima che si è respirato allo stadio, con tanto di striscioni di contestazione verso i fatti che si sono susseguiti a Trigoria in settimana - ritenuti legittimi da Gasperini - e sul "teatrino" con Ranieri che lo ha visto suo "malgrado protagonista". SODDISFATTO DELLA PRESTAZIONE "Alla fine rimane la soddisfazione di aver fatto un'ottima prestazione contro una squadra forte, che ha giocato la Champions e con noi che siamo 4 punti avanti. Speravamo di vincere per avvicinarci al 4° posto, però vediamo che le partite sono molto equilibrate. È un momento difficile per tutti, fa molto più caldom, inizia ad esserci un po' di stanchezza, l'arrivo del traguardo mette più pressione. Non bisogna essere delusi perché il pareggio è stato contro un ottima squadra, con molte occasioni nostre e con bravissimo Carnesecchi". STRISCIONI LEGITTIMI "Il pubblico come sempre è stato straordinario. Avere sempre 60mila pesone allo stadio è irripetibile da altre parti. Ha sostenuto la squadra, ha sempre spinto. Giustamente ha fatto quegli striscioni che mi sembrano di grande maturità. La squadra ha dato quello che poteva e anche qualcosa in più, però questi sono due bei segnali". I TIFOSI NON SI MERITANO IL TEATRINO CHE C'È STATO "I fischi finali? Credo non sia per l'obiettivo della Champions. La partita è stata ottima. Penso che i fischi sono per questa bruttissima settimana e sono giustificatissimi. Questo pubblico che va allo stadio non merita il teatrino che si è visto in questa settimana. Mi dispiace essere coinvolto in questo e posso solo evitare di creare danno con il mio silenzio in questi momenti". CHAMPIONS POSSIBILE "L'obiettivo Champions è possibile, anche se dipendiamo dagli altri. Abbiamo preso il Como, è difficile, ma devi vincere tante partite anche se sono sempre di meno. Lo spirito è questo e noi speriamo di poter recuperare al meglio i nostri giocatori" CALDARA ALLENATORE? "AUGURI..." "Caldara in studio? Grande Mattia, 'ca miseria sei andato dall'altra parte. Stai attento perché ti ascolto. Abbiamo vissuto un periodo straordinario, bellissimo, proprio l'inizio di questi ragazzi. C'era una particolarità, ne avevo diversi ed erano tutti ragazzini, cioé tanti perché ce ne erano altri molto forti. Li vedevi, erano tutti coi tacchetti ta ta ta ta ta. Mi è capitato spesso di iniziare le partite ed essere avanti 1-0. Vuoi far l'allenatore? Ci provi? Auguri...." SCONTRI DIRETTI "A volte sono state partite come con la Juve, Napoli, ci siamo trovati in vantaggio, con il Milan abbiamo fatto ottime gare. A Como, è vero, abbiamo perso, ma ci siamo trovati in 10. Con le altre, devo dire, non le abbiamo mai perse. Nel ritorno non so con l'Inter cosa ci è capitato, ma in questi scontri diretti abbiamo sempre fatto bene, siamo sempre andati più vicino noi alla vittoria, sono a volte anche degli episodi". SCELTA FRA GASPERINI E RANIERI? "SE NE PARLA A FINE CAMPIONATO" "Guarda, io sono stato tirato dentro a questa cosa da una settimana, non si parla d'altro, non ho avuto, non ho mai dato risposta sotto questo aspetto, continuo a non darle perché non mi sembra una cosa molto bella, molto piacevole per tanta gente, chissà quanta gente c'era stasera allo stadio. Io ho una squadra che mi ha seguito fortemente, continua a seguirmi, di questo saranno sempre grati i giocatori, sono grato anche delle gratificazioni che ho avuto dal pubblico fino adesso. Quindi, quello che poi sarà tra un mese e qualcosa, insomma, si affronteranno poi le cose a fine campionato". SEGUI CALCIOMERCATO ATTRAVERSO IL CANALE WHATSAPP

Roma-Atalanta, gara valida per la 33esima giornata di Serie A, finisce 1-1 con tanti rimpianti

Gli episodi da moviola dell'anticipo della 33esima giornata Roma-Atalanta
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Dopo le parole del Senior Advisor Claudio Ranieri e dopo quelle dell'allenatore Gian Piero Gasperini, a provare a gettare acqua sul fuoco delle tensioni interne di casa Roma ci ha pensato il direttore sportivo Frederic Massara, che ha parlato ai microfono di Sky Sport e Dazn nel pre-partita della gara fondamentale in chiave corsa Champions contro l'Atalanta. Il ds giallorosso è tornato sul confronto/scontro avvenuto nell'ultima settimana a Trigoria derubricando a semplice "dialettica" fra le parti e sottolineando l'obiettivo comune di tutti che è quello di centrare la qualificazione in Champions. Porta leggermente aperta ai rinnovi di contratto di El Shaarawy, Dybala, Pellegrini e Celik, tutti e 4 in scadenza. SI POTEVA FARE MEGLIO NEI TEMPI DELLE USCITE? "Se si poteva gestire meglio tempistica e toni? No, ma siamo tutti concentrati sul campo. La squadra e tutte le componenti del club sono assolutamente determinate e vogliose di concludere bene questo campionato. C’è un grande obiettivo potenzialmente in palio, che passa anche da partite difficili come quella di stasera, e ci auguriamo di fare una prestazione solida. In questo devo dire che la squadra è molto seria e ha sempre dimostrato di essere molto concentrata sul campo". I RINNOVI DEI 4 IN SCADENZA "Dybala, Pellegrini, El Shaarawy e Celik in scadenza? C’è un dialogo aperto con tutti e quattro i giocatori e con i loro agenti. È una questione che stiamo affrontando in queste settimane. Valuteremo se ci saranno le condizioni e le volontà reciproche per poter proseguire insieme. Sono tutte situazioni aperte". PROBLEMA SCONTRI DIRETTI "Pochi punti negli scontri con le prime 7? Sicuramente è un dato che pesa e che abbiamo analizzato. In alcune partite avremmo potuto raccogliere di più, ma fa parte del percorso di crescita della squadra. In questa settimana abbiamo lavorato per stare vicini al gruppo, cercando di dare equilibrio e serenità. L’obiettivo è restare compatti e concentrati solo sul campo, perché è lì che possiamo determinare il nostro futuro". COSA È STATO FATTO FRA GASPERINI E RANIERI? "La dialettica esiste in tutti i club e devo dire che noi siamo tutti concentrati. Anche quando ci sono dei confronti, che sono quotidiani, sono esclusivamente orientati alla crescita della squadra, al miglioramento dell’organico e alla possibilità di far crescere questo gruppo. Siamo veramente tutti focalizzati in questo senso e assolutamente non c’è nessun tipo di problema". LA PROPRIETÀ PARLA COI FATTI La proprietà parla con i fatti, abbiamo la fortuna di avere una grande proprietà che sta facendo grandissimi investimenti supportando il club a tutti i livelli. Hanno fatto moltissimo e molto ancora faranno, è un grande privilegio lavorare con questa proprietà".

Il commento di Sandro Sabatini alla sconfitta per 2-0 subita dal Napoli contro la Lazio che chiude virtualmente i sogni scudetto di Conte e dei suoi.

Il Tottenham Hotspur rischia un autentico disastro finanziario se dovesse davvero retrocedere al termine della stagione. Perderebbe addirittura circa 200 milioni di sterline e dovrebbe tagliare gli stipendi per sopravvivere in Championship.

Passano i giorni, ma il futuro del centravanti serbo non accenna a schiarirsi.
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Dopo giorni di grande apprensione è tornato il sereno alla Continassa su due giocatori fondamentali in vista del Bologna.

Il difensore italiano resta l'obiettivo numero uno del club catalano.

Solo lui e il Papu Gomez hanno raggiunto in una singola stagione di Serie A un numero così alto di assist. Ma nel corso della prossima stagione giocherà ancora così?

In casa Al-Hilal, oltre alla crisi di risultati che ha messo in discussione la panchina di Simone Inzaghi, è letteralmente deflagrato, come un fulmine a ciel sereno, il caso legato alla cessione della società da parte del fondo PIF. Il Public Investment Fund, il fondo di investimenti direttamente controllato dal governo saudita, ha infatti completato la cessione del 70% delle proprie quote alla Kingdom Holding Company del principe Bin Talal (anche lui membro della famiglia reale ndr.) con una valutazione di 317 milioni di euro. Un segnale importantissimo del disimpegno del fondo (che come riportato da The Athletic sta valutando di ritirare anche altri investimenti legati ad esempio al mondo del golf) e che potrebbe agevolare anche una svolta clamorosa dell'intera società con tanti giocatori che già oggi stanno iniziando a guardarsi attorno. UN CONTESTO COMPLICATO L'Arabia Saudita per molti dei giocatori presenti in rosa è stata soprattutto una scelta economica. Il Fondo Pif nel comunicato di cessione delle quote del club ha ribadito che l'obiettivo era "massimizzare i rendimenti" e poi uscire dal club in un "contesto di sostenibilità", ma quel contesto oggi è estremamente complicato. Nella valutazione finale del club va infatti considerata un'importante situazione debitoria, ma quello che più conta, a livello dei giocatori è il contesto socio-politico che l'area del Medio-Oriente si sta trovando ad affrontare da quando la guerra fra Stati Uniti ed Iran è iniziata. In molti, infatti, stanno guardando al prossimo mercato per trovare una soluzione che li allontani dal contesto della guerra e con questo cambio di proprietà in casa Al-Hilal sono tante le potenziali occasioni di mercato. CANCELO IL PRIMO In Serie A gli occhi sono ampiamente aperti sul contesto di questo club, in cui militano molti giocatori già transitati dall'Italia e che possono rappresentare un'occasione clamorosa in vista della prossima estate. Del resto già a gennaio il primo a fiutare un clima non idilliaco in quel di Riyadh fu Joao Cancelo, trattato dall'Inter, ma approdato al Barcellona in prestito nel corso della sessione invernale. A giugno il suo futuro sarà tutto da scrivere, ma l'unica certezza è che non ha alcuna intenzione di tornare in Arabia. DA THEO HERNANDEZ, A MILINKOVIC-SAVIC E KOULIBALY E fra i giocatori a disposizione di Simone Inzaghi? I nomi di primo piano sono tanti, ma nel corso delle ultime settimane si sono rincorsi diversi rumors sulla voglia di tornare in Italia di talenti del calibro di Sergej Milinkovic-Savic (trattato a lungo da Milan, Napoli, Inter e Juventus), di Theo Hernandez (che sognerebbe un ritorno al Milan) e di Kalidou Koulibaly (Napoli e Milan). Il serbo ha da poco rinnovato il suo accordo fino al 30 giugno 2028, il senegalese è in scadenza 30 giugno 2027 e anche il terzino francese ha un contratto fino al 30 giugno 2028. Servirà quindi trattare con il club arabo per una cessione, con la nota stipendi che potrebbe essere la più problematica. DARWIN NUNEZ E MARCOS LEONARDO Fra i talenti un po' più giovani e più abbordabili ci sono invece Darwin Nunez e Marcos Leonardo. L'ex-Liverpool non sta riuscendo a trovare continuità ed è finito praticamente fuori rosa. Sogna l'addio e su di lui han messo gli occhi Napoli e Juventus. Anche il brasiliano ex-Benfica sta vivendo un rapporto conflittuale con il club al punto da aver giocato soltanto 3 partite da titolare da febbraio ad oggi ed è stato a lungo un obiettivo della Roma prima di approdare in Arabia. COSA FARÀ IL NUOVO FONDO PROPRIETARIO? Svendere non è oggi possibile per il club e il segnale di una smobilitazione non sarebbe certo il miglior biglietto da visita per il principe Alwaleed Bin Talal che è subentrato a PIF come proprietario del club. Come detto servirà trattare, coi giocatori che dovranno rinunciare agli ingaggi ultramilionari garantiti in Arabia e con la nuova proprietà. Bin Talal, almeno a parole, ha infatti parlato di "sostenere e rafforzare" il club per "portarlo alla ribalta mondiale". Non tutti, in sostanza, potranno partire.
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Obiettivo Champions League. Quante volte nel corso di questa stagione abbiamo sentito dire agli allenatori di mezza Europa pronunciare questa frase. Per quasi tutti i top club del nostro continente, infatti, la qualificazione alla massima competizione continentale per club è un obiettivo non soltanto sportivo, ma anche e soprattutto economico e, di conseguenza, accedervi vale quanto se non più che vincere trofei. E con i campionati che volgono al termine iniziano a fioccare i primi risultati aritmetici delle squadre che vanno a comporre il tabellone delle squadre che accederanno direttamente alla League Phase. Sull 36 finali ben 25 infatti accedono alla fase a girone unico attraverso il piazzamento nei rispettivi tornei nazionali. Ad oggi le squadre qualificate sono già 6 e l'Inter è una di queste. COME SI QUALIFICANO LE 36 SQUADRE Le squadre qualificate alla fase campionato 2026/27 sono 36 e sono così suddivise Vincitrice UEFA Champions League 2025/26 (1) Vincitrice UEFA Europa League 2025/26 (1) Inghilterra (4) Italia (4) Spagna (4) Germania (4) Francia (3) Paesi Bassi (2) Portogallo (1) Belgio (1) Cechia (1) Turchia (1) European Performance Spot (2) Turni di qualificazione – percorso Campioni (5) Turni di qualificazione – percorso Piazzate (2) INTER PRIMA ITALIANA Anche senza scendere in campo contro il Cagliari l'Inter si era già assicurata il primo slot italiano per l'accesso alla League Phase 2026/2027. I nerazzurri erano infatti a +17 punti in classifica sul quinto posto occupato dal Como uscito sconfitto dalla trasferta contro il Sassuolo e a 5 giornate dalla fine. Vincendo contro i sardi per 3-0 nella serata, Chivu e i suoi hanno certificato nero su bianco il distacco incolmabile sul 5° posto. LE SQUADRE GIÀ QUALIFICATE E se la battaglia per un posto Champions è ancor apertissima in Serie A, alcuni verdetti sono già stati emessi in giro per l'Europa. Sono infatti già 6 le squadre qualificate alla fase a girone unico della Champions League 2026/2027: Barcellona, Bayern Monaco, Arsenal, PSV e appunto Inter. LE SQUADRE GIÀ QUALIFICATE: - Barcellona (1ª Spagna) - Real Madrid (2ª Spagna) - Bayern Monaco (1ª Germania) - Arsenal (1ª Inghilterra) - PSV Eindhoven (1ª Olanda) - Inter (1ª Italia)

Una vittoria spartiacque, una sconfitta che fa male. Il Monza esce con una vittoria rotonda e clamorosa per 3-0 dalla difficilissima trasferta del Marassi di Genova contro una Sampdoria che era in salute e in striscia positiva e che rischia di ripiombare in spettri e timori che sembravano lontani. I brianzoli partono fortissimo e con un Patrick Cutrone letteralmente scatenato (un goal e un assist) passano in vantaggio e raddoppiano nel giro di 10 minuti (raddoppio di Caso) I blucerchiati di Attilio Lombardo sembrano lontani parenti di quelli che hanno battuto il Pescara e affondano nella ripresa con il goal di Petagna che chiude i conti dopo i pali (sfortunati) di Colpani da una parte e Brunori dall'altra. MONZA SOGNA, LA SAMP IN MEZZO FRA PLAYOFF E PLAYOUT Il risultato è come detto spartiacque dato che il Monza per una notte e aspettando i risultati di Venezia e Frosinone, vola in vetta alla classifica a pari punti con i lagunari che saranno impegnati in casa del Bari. I gialloblu invece saranno di scena a Modena con la chance di riagganciare proprio la squadra di Paolo Bianco. La Sampdoria invece interrompe una striscia positiva di 3 vittorie consecutive che aveva riacceso un clamoroso sogno playoff oggi distante ancora 4 punti e con il Cesena impegnato a Palermo. Quello che però può preoccupare sono i 5 punti di distanza dalla zona playout con l'Entella che affronterà l'Empoli in uno scontro diretto che inevitabilmente farà rosicchiare punti sul club genovese. IL TABELLINO Sampdoria - Monza 0-3 (primo tempo 0-2) Marcatori: 5’ p.t. Cutrone (M), 13' p.t. Caso (M), 39' s.t. Petagna (M) Assist: 5’ p.t. Delli Carri (M), 13' p.t. Cutrone, 39' Bakoune (M), SAMPDORIA (4-3-2-1): Martinelli; Di Pardo (31' Depaoli), Abildgaard, Viti, Giordano (21' s.t. Cicconi); Conti, Esposito (1' s.t. Cherubini), Henderson (21' s.t. Ricci); Begic, Pierini (37' s.t. Soleri); Brunori. All. Lombardo. MONZA (3-4-2-1): Thiam; Ravanelli, Delli Carri, Lucchesi (dal 26' s.t. Carboni); Birindelli, Obiang (10' s.t. Colombo), Pessina, Bakoune; Colpani, Caso (10' s.t. Petagna); Cutrone (21' s.t. Hernani). All. Bianco. Arbitro: Manganiello della sezione di Pinerolo Ammoniti : 15' p.t. Lucchesi (M), 6' s.t. Pierini (S), 40' st. Petagna (M).

Con la vittoria sul Cagliari la corsa al 21esimo titolo della storia nerazzurra è ufficialmente partita. Ecco quando potrebbe diventare aritmeticamente campione

L'Inter non sbaglia e continua il proprio percorso saldamente al primo posto. 2-0 anche al Cagliari e scatto deciso nella corsa Scudetto.

Il Tribunale fallimentare di Terni ha preso oggi 17 aprile la propria decisione ufficiale in merito al caso della Ternana Calcio. La sentenza, emessa nel pomeriggio, certifica lo stato di insolvenza della società rossoverde al termine del procedimento aperto e avviato nei giorni scorsi. Secondo quanto riportato da UmbriaOn il collegio ha rilevato una situazione patrimoniale fortemente compromessa, con debiti rilevanti e perdite consistenti. tutto ciò porta all'impossibilità per il club di far fronte regolarmente alle proprie obbligazioni. Nonostante questo il club non si ritirerà dal campionato. Ecco perché. TITOLO SPORTIVO FONDAMENTALE, SÌ ALL'ESERCIZIO PROVVISORIO Nel giudicare gli asset del club il Tribunale ha ritenuto fondamentale il ruolo del titolo sportivo, motivo per il quale è stata disposto il cosiddetto "esercizio provvisorio" con cui concludere la stagione e che sarà portato avanti per i prossimi tre mesei. Il provvedimento è firmato dal giudice delegato Claudia Tordo Caprioli, dal collega Francesco Angelini e dalla presidente del tribunale di Terni – oltre che presidente del collegio giudicante – Emilia Fargnoli ed è stato preso in tempi strettissimi. LA SENTENZA "L’esercizio provvisorio deve intendersi limitato all’ordinaria amministrazione e ai rapporti contrattuali già in essere, per la cui esecuzione i curatori potranno avvalersi anche della collaborazione del personale in forza, sicché la stipulazione di nuovi contratti e ogni atto di straordinaria amministrazione dovrà essere autorizzato dal giudice delegato e dal comitato dei creditori (ove costituito); i curatori contabilizzeranno le operazioni commerciali e di gestione dell’esercizio provvisorio in modo separato; i curatori, ogni venti giorni, depositeranno nel fascicolo telematico un rendiconto dell’attività svolta, allegando la documentazione contabile relativa al periodo di esercizio provvisorio; i curatori informeranno senza indugio il giudice delegato e il comitato dei creditori (ove costituito) di circostanze sopravvenute che possano influire sulla prosecuzione dell’esercizio provvisorio; i contratti pendenti proseguiranno, salvo che i curatori decidano di sospenderne l’esecuzione o di sciogliersi, per cui i crediti maturati in pendenza di esercizio provvisorio sono sempre prededucibili". LA TERNANA NON SI RITIRA La sostanza è però chiara: la Ternana proseguirà ad operare fino a fine stagione e, di conseguenza, andrà avanti nel campionato di Serie C 2025/2026 e lo porterà a conclusione pur nel contesto di una procedura fallimentare. L'esercizio provvisorio servirà a far emergere eventuali manifestazioni di interesse per l'acquisizione della società. Ovviamente il tutto pulito dai debiti e comprensivo di affiliazione e titolo sportivo che permetterà al club di ripartire ancora fra i professionisti (seppur con penalizzazione).

Il presidente e amministratore delegato dell'Inter, Beppe Marotta, ha parlato a Sky Sport nel pre-partita della sfida che vedrà i nerazzurri di Cristian Chivu affrontare il Cagliari in casa a San Siro per il secondo anticipo della 33esima giornata di Serie A. Fra i tanti temi trattati, il numero 1 di Viale della Liberazione ha spiegato la sua visione di come dovrà andare avanti il progetto sportivo dell'Inter, passando anche dall'obiettivo mercato Marco Palestra e dal rinnovo di Cristian Chivu. SCUDETTO? OTTIMISTA "Scudetto? Molto prudente, ma anche molto ottimista. Siamo all'ultimo chilometro con la maglia rosa e vediamo lo striscione d'arrivo, ma ci sono ancora punti a disposizione e non facciamo calcoli. Dobbiamo ripetere la prestazione di Como. Sappiamo che ogni partita è una partita importante. Gli avversari contro la prima della classe raddoppiano gli sforzi ed è giusto che sia così. Dobbiamo avere tanta consapevolezza della posizione che abbiamo". PALESTRA GRAN TALENTO! "Si parla tanto di crisi di talenti e siamo in un momento in cui si dice che la Nazionale non esprime giocatori validi. Ecco è spuntato questo Palestra, che tra l'altro arriva dall'Accademia dell'Inter qui di Milano e a mio giudizio oggi lui è un talento che ha davanti a sé un grande futuro. Deve continuare, non è facile arrivare, non solo come giocatore Sono orgoglioso come dirigente nazionale e tifoso della Nazionale. Però è dell'Atalanta ed è giusto che debba tenerselo stretto". "SOLO COI GIOVANI NON SI VINCE" VINCERE O SOSTENIBILITÀ - "Credo che con una squadra di giovani talenti non si vincono le competizioni. Vanno mixati con giocatori esperti che hanno la cultura della vittoria, che spesso è in quei giocatori con una data un po' più lunga. Noi dobbiamo essere bravi nel perseguire da una parte il concetto di sostenibilità e dall'altra di perseguire l'obiettivo di vincere con giocatori giovani e più esperti. È un compromesso, e ultima cosa bisogna creare uno zoccolo duro di giocatori italiani". RINNOVO DI CHIVU "Il "Rinnovo per Chivu? Il contratto scade fra un anno, l'aspetto contrattuale è una cosa formale. Con il suo modo di allenare ha dimostrato di essere all'altezza dedell'Inter e di essere uno dei migliori allenatori giovani a livello europeo"

L'ad bianconero ha usato parole al miele per il capitano bianconero dopo il rinnovo

Il flop europeo costa caro alla Serie A a livello economico dato che i premi elargiti dalla Uefa sono collassati.

Al Mapei Stadium di Reggio Emilia andrà in scena a partire dalle 18.30 il primo anticipo della 33esima giornata della Serie A 2025/2026, ma analizzando le scelte di Fabio Grosso e Cesc Fabregas e le formazioni ufficiali della gara, saltano immediatamente all'occhio alcune esclusioni eccellenti. Fra le fila dei neroverdi mancano infatti (oltre allo squalificato Berardi) sia Andrea Pinamonti che Arijanet Muric. In quelle dei biancoblu gioca dal 1' Alvaro Morata con il capocannoniere della squadra Tasos Douvikas in panchina. PINAMONTI E MURIC Nessun problema fisico alla base delle scelte di Fabio Grosso che ha lasciato in panchina sia Pinamonti che Muric. I due sono fuori per scelta tecnica e sono a disposizione e soprattutto la punta potrebbe entrare dalla panchina nel corso della gara. DOUVIKAS E PERRONE Anche per il Como diverse rotazioni con Tasos Douvikas e Maximo Perrone che finiscono in panchina così come Mergim Vojvoda. Tutte scelte tecniche e orientate anche alla gestione delle energie in vista del prossimo incontro, la semifinale di ritorno di Coppa Italia contro l'Inter in programma martedì sera.

Fabio Cannavaro, ex difensore di Inter, Napoli e Juventus nonché Campione del Mondo nel 2006, è tornato sull'episodio più discusso della sua lunga carriera ovvero il passaggio dall'Inter alla Juventus.

A due giorni da Juventus-Bologna cresce la preoccupazione in casa bianconera. Alla Continassa, infatti, Luciano Spalletti deve fare i conti con alcune situazioni delicate legate alle condizioni fisiche di alcuni dei suoi giocatori e di giocatori importantissimi anche nell'undici titolare. Kenan Yildiz e Khephren Thuram sono infatti ancora in forte dubbio perché anche dall'allenamento di oggi non sono arrivate buone notizie. ANCORA A PARTE L'attaccante turco e il centrocampista francese hanno continuato a lavorare a parte anche nell’ultima seduta, svolgendo un programma differenziato rispetto al resto del gruppo. Una gestione che lascia aperto più di un dubbio sulla loro presenza nella sfida contro il Bologna, in programma nel prossimo turno di Serie A. Le loro condizioni verranno monitorate nelle prossime ore, ma al momento resta un punto interrogativo importante per l’allenatore bianconero. KELLY TORNA Arrivano invece segnali positivi sul fronte difensivo: Lloyd Kelly è tornato ad allenarsi regolarmente con il gruppo e dovrebbe essere a disposizione per la partita. Un rientro importante per Spalletti, che potrebbe così contare su una soluzione in più nel reparto difensivo. LE ALTERNATIVE E LA PROBABILE FORMAZIONE Se né Yildiz né Thuram dovessero farcela allora Spalletti potrebbe rilanciare Teun Koopmeiners in mezzo al campo e David in attacco eliminando il falso nove e con Boga largo a sinistra. Ecco la probabile cone le due assenze JUVENTUS (4-2-3-1): Di Gregorio; Kalulu, Bremer, Kelly, Cambiaso; Koopmeiners, Locatelli; Conceicao, McKennie, Boga; David. All. Spalletti. IN DUBBIO FINO ALL'ULTIMO Le prossime ore saranno decisive per capire se Yildiz e Thuram riusciranno a recuperare in tempo: la Juventus si gioca punti pesanti in chiave Champions e non può permettersi passi falsi.

Il club catalano e Lamine Yamal non riescono a far sognare la vittoria della Champions ai propri tifosi anche in questa stagione. E la sconfitta con l'Atletico evidenza errori che si ripetono nel tempo.

Il club catalano e Lamine Yamal non riescono a far sognare la vittoria della Champions ai propri tifosi anche in questa stagione. E la sconfitta con l'Atletico evidenza errori che si ripetono nel tempo.

Un altro talento italiano "emigrato" in Bundesliga è vicino al debutto nel calcio dei grandi

Il Milan sta vivendo un periodo di grande crisi sia di risultati, che all'interno dello spogliato e anche nel rapporto coi tifosi. La sconfitta contro l'Udinese ha aperto uno squarcio importante e nella voragine ci è finito inevitabilmente Rafael Leao, uscito dal campo nel secondo tempo nella gara persa 3-0 a San Siro e subissato di fischi. Per commentare il momento no della squadra di Massimiliano Allegri e per capire provare a ricucire il rapporto con la tifoseria rossonera, ha parlato alla Gazzetta dello Sport l'ex terzino brasiliano Serginho. IL MILAN FATICA QUANDO DEVE FARE GIOCO "Cos'è successo con l'Udinese? Niente di così strano e anomalo. In questa stagione la squadra ha fatto molto bene contro le grandi, ma ha sofferto parecchio contro le medio piccole. Quando il Milan deve proporre gioco, va più in difficoltà: a San Siro era successo anche con il Parma". POSTO CHAMPIONS? IL MILAN SI DEVE PREOCCUPARE SOLO... DEL MILAN "Non mi preoccupo delle squadre che sono dietro, ma del Milan: se gioca con la personalità che ha mostrato nel derby e in tante altre partite, non mi preoccupo per l’ingresso nelle prime quattro. Penso che la classifica avrebbe potuto essere ancora migliore rispetto all’attuale se non ci fossero stati dei passi falsi evitabili. Non guardo il calendario: per me la squadra ha le potenzialità per chiudere al secondo o al terzo posto se torna a mostrare l’equilibrio e la concretezza che le hanno permesso di stare ventiquattro partite di campionato senza perdere". LA JUVE "Col Verona mi aspetto un Milan arrabbiato e concentrato al massimo. Si tratta di una gara da non sbagliare assolutamente perché poi arriverà a San Siro la Juventus. L’incontro con la Juventus sarà assolutamente determinante. In caso di vittoria contro i bianconeri, l’obiettivo sarebbe praticamente raggiunto LEAO? UN GOAL ALLA JUVE E TORNA IL SERENO "Leao e Pulisic sono due esterni offensivi e non hanno le caratteristiche per giocare spalle alla porta: hanno bisogno di spazi per giocare l’uno contro uno, per crossare o per arrivare alla conclusione. Soprattutto Leao se non ha la possibilità di ripartire a sinistra, è penalizzato. Si è sacrificato a fare il centravanti e in alcuni incontri ha fatto bene e segnato, ma non è il suo ruolo naturale. I fischi? San Siro è uno stadio esigente che in passato lo ha applaudito tante volte quando ha segnato e offerto prestazioni importanti. Diciamo che nell’ultima stagione e mezzo non sempre Leao è riuscito a esprimere le sue grandi potenzialità. Magari i fischi di sabato per Leao saranno uno stimolo in più per dimostrare quello che vale in questo finale di stagione. A volte basta un gol per riaccendere l’amore. Per esempio se segnasse la rete decisiva per battere la Juventus...".

Le parole dell'ex-capitano e bandiera sul momento difficile nei rapporti fra allenatore e Senior Advisor della Roma.

Il centrocampista del Venezia è già diventato un importantissimo uomo mercato con 5 top club che lo stanno seguendo in vista dell'estate.

Il derby spagnolo va ai Colchoneros che soffrono e perdono in casa, ma grazie al successo dell'andata passano il turno ed eliminano i catalani.

Le parole dell'ad bianconero, arrivate dopo il rinnovo di Spalletti, esplicitano le richieste fatte dall'allenatore per costruire una Juventus super-competitiva